Castello Medioevale

Il Castello Medioevale è un castello di Castellammare di Stabia, in uso dalla fine del X al XVIII secolo. Restaurato durante gli anni trenta del XX secolo e  utilizzato per ricevimenti e meeting.Il castello è situato a circa cento metri d’altezza, alle pendici del monte Faito .

 

L’ipotesi più accreditata è quindi quella che il castello stabiese fu costruito per volere del Duca di Sorrento, come posto di guardia, ai confini del suo territorio.

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Il lungomare di Castellammare di Stabia

Il lungomare di Castellammare è uno dei punti di forza della città. Camminando, possiamo ammirare sia la bellezza  del mare blu, che si estende fino al Golfo di Napoli, sia diverse tonalità di verde dovute al riflesso del Monte Faito.

È tra i luoghi più popolati in città infatti negli ultimi anni ci sono state numerose iniziative con lo scopo di rivalorizzare questo luogo che, fino a poco tempo fa ,veniva trascurato da tutti. Una delle iniziative più recenti è stata: “Stabia Pizza Days” cinque giorni in cui sono stati allestiti oltre venti stand, dove era possibile assaggiare pizze dai gusti particolari cucinate dai più rinomati pizzaioli del Golfo. Un’altra iniziativa che si terrà proprio nel periodo estivo è: Città delle Acque in musica” che vedrà gareggiare oltre 30 cantanti stabiesi che diletteranno i passanti con la loro musica.

Durante l’anno, però si tengono tutti i festeggiamenti in villa comunale: nel periodo natalizio per esempio, viene allestito il villaggio di Babbo Natale che offre ai cittadini e ai turisti musica, cibo e tanto divertimento per circa tutto il periodo delle vacanze. In occasione dei festeggiamenti locali come ad esempio la festa del Santo Patrono, la villa viene illuminata donando al lungomare un’atmosfera magica. Lungo la villa vi sono inoltre, numerosi bar dove è possibile fermarsi a rilassarsi e prendere un aperitivo a qualsiasi ora del giorno: uno tra i più antichi è il “Gran Caffè Napoli”. Non mancano aree giochi dove i bambini possono divertirsi liberamente senza far preoccupare i propri genitori.

Oggi, così come nel corso degli anni passati, fondamentale per Castellammare di Stabia è stato il lungomare. Solo le città più belle del mondo possono vantare un lungomare così. Basta da solo a rendere la vita di tutti più dolce e piacevole. Da solo può attrarre turisti da tutto il mondo. Un lungomare così, anche da solo, può creare lavoro per tanti e svaghi per ragazzi e bambini apportando solo piccole migliorie. Poiché è molto vasta si potrebbero aggiungere reti da palla a volo e  porte da calcio;inoltre, si potrebbero allestire gazebi con varie attrazioni,come è stato già fatto in passato e creare attività sportive per bambini e non.

FONTE : https://www.youtube.com/watch?v=uLS7wVEjKGA

Cassa Armonica

 La cassa armonica di Castellammare di Stabia, situata in villa comunale e antistante alla Piazza Umberto I, luogo di forte valenza culturale per la comunità locale. Realizzata dalla ditta Minieri di Napoli su progetto dell’architetto stabiese Eugenio Cosenza, la cassa armonica venne inaugurata il 28 aprile 1900, dopo qualche anno dall’altrettanto noto padiglione napoletano di Enrico Alvino.

 

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Villa Comunale

Storia

La Villa Comunale di Castellammare di Stabia è il parco principale della città che corre lungo la fascia costiera dall’hotel Miramare fino a Piazza Giovanni XIII.

Suddivisione

Il parco può essere diviso in due sezioni: il Lungomare che va dal Miramare a Piazza Principe Umberto e i Giardini Pubblici. Il lungomare della Villa comunale è lungo circa un chilometro;

Caratteristiche

in esso è stata posta la fontana del Vogatore che ricorda la lunga tradizione stabiese nell’ambito del canottaggio. I giardini pubblici invece sono stati restaurati di recente e presentano un aspetto più classico, simili ai giardini francesi: è in questa zona che si trova la cassarmonica, la fontana dei Tritoni , il viale dove si trovano i busti della personalità famose legate a Castellammare di Stabia e un monumento dedicato alla vittime del mare.

Storia

La Villa Comunale di Castellammare di Stabia è il parco principale della città che corre lungo la fascia costiera dall’hotel Miramare fino a Piazza Giovanni XIII.

Suddivisione

Il parco può essere diviso in due sezioni: il Lungomare che va dal Miramare a Piazza Principe Umberto e i Giardini Pubblici. Il lungomare della Villa comunale è lungo circa un chilometro;

Caratteristiche

in esso è stata posta la fontana del Vogatore che ricorda la lunga tradizione stabiese nell’ambito del canottaggio. I giardini pubblici invece sono stati restaurati di recente e presentano un aspetto più classico, simili ai giardini francesi: è in questa zona che si trova la cassarmonica, la fontana dei Tritoni , il viale dove si trovano i busti della personalità famose legate a Castellammare di Stabia e un monumento dedicato alla vittime del mare.

Inaugurazioni Recenti

Di recente sono stati inaugurati due nuovi monumenti, uno dedicato alle vittime del lavoro, l’altro invece ricorda l’eruzione del Vesuvio del 79.

Inaugurazioni Recenti

Di recente sono stati inaugurati due nuovi monumenti, uno dedicato alle vittime del lavoro, l’altro invece ricorda l’eruzione del Vesuvio del 79.

La Reggia di Quisisana

La Reggia di Quisisiana è una dimora storica situata nella zona collinare di Castellammare di Stabia, nella frazione di Quisisana, da cui prende anche il nome. Risalente al periodo antecedente al 1200 ha avuto nel corso degli anni diverse funzioni, da palazzo reale a collegio fino ad essere trasformata in un albergo; dopo un periodo di totale abbandono che l’ha ridotta ad un rudere, nel 2009 sono terminati i lavori di restauro che hanno permesso di riportarla all’antico splendore.

Storia

Le origini della reggia di Quisisana sono incerte: sicuramente la costruzione è antecedente al 1280 sia da quanto risulta da alcuni documenti scritti da Carlo I d’Angiò sia da quanto testimoniato dal Decameron di Giovanni Boccaccio, che nella VI novella del X giorno così recitava:

«Un cavalier, chiamato messer Neri degli Uberti, con tutta la sua famiglia e con molti denari uscendone, non si volle altrove che sotto le braccia del re Carlo riducere; e per essere in solitario luogo e quivi finire in riposo la vita sua, a Castello a mare di Stabia se n’andò; e ivi forse una balestrata rimosso dall’altre abitazioni della terra, tra ulivi e nocciuoli e castagni, de’quali la contrada è abondevole, comperò una possessione, sopra la quale un bel casamento e agiato fece, e allato a quello un dilettevole giardino, nel mezzo del quale, a nostro modo, avendo d’acqua viva copia, fece un bel vivaio e chiaro, e quello di molto pesce riempiè leggiermente.»

(Giovanni Boccaccio, Decameron, VI novella, X giorno)

riferendosi proprio alla costruzione di Quisisana. A dar fortuna alla reggia fu anche la scelta del luogo che risultava essere salubre per il clima ed allo stesso tempo offriva uno dei migliori panorami sul golfo di Napoli: secondo alcuni per questa serie di motivi la zona venne chiamata Domus de Loco Sano, in seguito trasformato in Quisisana, mentre altri sostengono che il nome derivi da una frase pronunciata da Carlo II d’Angiò, “Qui si sana”, dopo essere guarito da una grave malattia proprio nella dimora stabiese. Le prime notizie certe sullo svolgimento della vita all’interno della reggia si hanno nel periodo angioino: infatti prima sotto Carlo e poi con Roberto d’Angiò questa venne notevolmente ampliata creando un edificio incentrato su due corpi ortogonali, il primo rivolto verso il mare e l’altro sul viale d’ingresso; era dotata di tre piani destinati uno alla servitù, uno al riposo e l’altro alle attività di rappresentanza. Nel giro di pochi anni diventò una delle mete preferite durante l’estate dei regnanti, acquistando sempre più fama come luogo salutare e di guarigioni tanto che nel 1401 a seguito di un’epidemia di peste Lasdilao di Durazzo vi si rifugiò insieme alla sua famiglia, rimanendo immune da ogni contagio; stessa situazione si verificò nel 1420 sotto il regno di Giovanna II. Dopo la dominazione angioina, dal 1483, e quindi sotto gli Aragonesi e i Vicereale, la reggia divenne proprietà di diversi notabili, non subendo particolari modifiche, fino al 1541, quando Castellammare di Stabia diventò feudo dei Farnese che si appropriarono anche della costruzione, ma a causa della totale incuranza ed inutilizzo da parte della famiglia Farnese, cadde in rovina

La struttura attuale della reggia, realizzata in muratura portante, si articola in tre corpi di fabbrica uniti tra loro a formare una “L”: il primo è su due piani ed è quello che da l’accesso alla reggia caratterizzato da un pian terreno con un ampio portone d’ingresso che si affaccia su di un viale alberato, ed un primo superiore dove era ubicata la zona nobile che si affaccia sul parco con un’ampia terrazza. Il secondo corpo di fabbrica è posto ortogonalmente al corpo d’ingresso ed è composto da due piani a cui va aggiunto un sottotetto e caratterizzato da finestre ornate con elementi classici. L’ultimo corpo invece degrada verso la collina accompagnato da un porticato. Tutti gli arredi interni e gli elementi decorativi sono in gran parte andati perduti a causa dell’usura del tempo e delle infiltrazioni d’acqua: dove è stato possibile si è cercato di restaurare alcuni capitelli corinzi e teste di leone. Durante i lavori di restauro sono stati utilizzati gli stessi materiali che vennero usati per la costruzione della reggia: si è evitato quindi di utilizzare malte cementizie, i solai in legno sono stati in parte sostituiti con altri sempre dello stesso materiale ma con una maggiore portata di carico; anche gli infissi sia interni che esterni sono realizzati con cornici modanate in legno.

 

Struttura

La reggia è circondata da un giardino all’italiana di circa 20.000 metri quadrati: si trovano diverse specie di alberi come il pino d’Aleppo, il tasso, il leccio, l’abete bianco, il bosso, il cedro del Libano, l’asfodelo, il pungitopo, il corbezzolo e il platano, mentre come fiori si trovano il ciclamino, la ginestra dei carbonai e il biancospino. Durante il restauro si è pensato anche alla sistemazione del giardino con la creazione di sentieri in terra battuta e lastricati di basoli. Intorno al complesso della reggia sorge un grande parco che si estende su buona parte del versante stabiese del monte Faito.

Fonte Youtube :LuAl LuAl

La Chiesa del Gesù

 

Fu fondata nel 1609. Vi sono custoditi pitture di Luca Giordano, Paolo de Matteis, Vincenzo Galloppi e una macchina da festa usata per l’esposizione del Santissimo Sacramento.

I lavori iniziarono nel 1614 su progetto del gesuita Pietro Provedi e furono completati  dal frate Agazio Stoia. La chiesa fu inaugurata nel 1615. A seguito dell’espulsione dei Gesuiti dal Regno di Napoli, il complesso fu affidato alla Comunità del Clero dei Preti Semplici. Nel 1785 la seicentesca statua della Madonna del Carmelo, che era venerata nel dismesso complesso carmelitano (al Molo), fu concessa da re Ferdinando al Clero cittadino, e intronizzata in questa chiesa.

La facciata presenta un’imponente trabeazione che la divide in due sezioni e si conclude con timpano triangolare; alle porte della chiesa erano affissi (ora sono conservati) due stemmi, opera di Giuseppe Filosa: quello della Città e quello della Comunità del Clero. L’interno presenta un unica navata con due cappelle per lato e l’altare maggiore. Sul frontespizio interno è posta la tela di Paolo de Matteis raffigurante Sant’Ignazio e San Francesco Saverio che ricevono il breve della missione da Papa Paolo III. A destra dell’ingresso è collocata un’ulteriore tela del Matteis raffigurante la Sacra Famiglia e i Santi Luigi Gonzaga e Stanislao Kotska. L’altare maggiore è impreziosito dalla tela della Beata Vergine del Rifugio (detta del Soccorso), opera del celebre Luca Giordano. Il citato altare provilegiato, acquisito nel 1812 dalla chiesa dell’Annunziata di Angri, è una interessante opera marmorea da attribuire a un allievo di Giuseppe Sanmartino.


La volta della navata presenta il grande dipinto, realizzato nel 1899, da Vincenzo Galloppi che raffigura il Trionfo del Nome di Gesù. Lo stesso artista è l’autore dei dipinti dell’abside  raffiguranti il Discorso della montagna e la Mensa degli angeli.
Tra le tante testimonianze artistiche presenti si segnalano, inoltre, sei tondi  di Angelo Mozzillo  con figure di coppie di Angeli. Presenta un grande valore votivo la piccola tela tardo-seicentesca raffigurante San Catello, patrono di Stabia. Nella tempio è conservato un raro esemplare di Macchina da festa, usata per l’esposizione del Santissimo Sacramento: un grande ostensorio composto da elementi lignei realizzati da intagliatori napoletani del XVIII e XIX secolo.
Era di proprietà della chiesa una ricca biblioteca annessa che custodiva, oltre a importanti volumi, documenti storici riguardanti la città. Oggi questa collezione è stata donata alla biblioteca dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mons. Raffaele Pellecchia” di Castellammare di Stabia.

 

Itinerari di Castellammare

Architetture religiose

  1. Concattedrale di Santissima Maria Assunta e San Catello XVI-XIX secolo
  2. Santuario di SM di Pozzano Basilica santuario di Santa Maria di Pozzano   XV secolo
  3. Madonna della Libera Santuario della Madonna della Libera XV secolo
  4. Santuario del Sacro Cuore Santuario del Sacro Cuore     XIX-XX secolo
  5. Chiesa della Sanità Castellammare di Stabia Santuario di Santa Maria della Sanità XVIII secolo

Ville Romane:

  1. Villa Arianna
  2. Villa San Marco
  3. Villa del Pastore
  4. Secondo Complesso

Monumenti:

  1. Cassa Armonica
  2. Monumento ai Caduti
  3. Arco di San Catello
  4. Castello Medievale

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Hotel:

  1. La Chiaja art&relais Si apre in una nuova finestra

Castellammare di Stabia  Mostra sulla mappa  1,4 km dal centro  Nei pressi della spiaggia

piscine scoperte • Piscina • Bar a bordo piscina

Situato a Castellammare di Stabia, il Chiaja art&relais offre una piscina all’aperto, la connessione WiFi gratuita, un bar e un salone in comune.

  1. Anema & CoreSi apre in una nuova finestra

Appartamenti Anema & Core Si apre in una nuova finestra

Castellammare di Stabia  Mostra sulla mappa  250 m dal centro  Nei pressi della spiaggia

Situato a Castellammare di Stabia, a 600 metri dalla funivia e dalla stazione ferroviaria e a 12 km da Pompei, l’Anema & Core offre la connessione WiFi gratuita nell’intero edificio.

  1. Hotel Miramare StabiaSi apre in una nuova finestra

Hotel Miramare Stabia Si apre in una nuova finestraHotel a 4 stelle

Castellammare di Stabia  Mostra sulla mappa  1,1 km dal centro

Piscina all’aperto • Piscina • Teli da piscina/spiaggia

Situato sul litorale di Castellammare di Stabia, l’Hotel Miramare Stabia offre camere moderne con vista completa o parziale sul mare, un ristorante, la Wi-Fi gratuita in tutta la struttura, uno snack bar.

Ristoranti:

  1. Piazzetta Milù Ristorante

Corso Alcide de Gasperi, 23

  1. Pizzeria Capri Blu

Pizza Corso Alcide de Gasperi, 7

  1. Buon Boccone

Fast foodPiazza Principe Umberto, 12

  1. Mamma Mia Ristorante Pizzeria

Pizza Corso Giuseppe Garibaldi, 100

Castellotto in villa Comunicato stampa pre-evento

 

Il comune di Castellammare di Stabia organizza  un evento per promuovere uno dei prodotti tipici della città: il castellotto inimitabile.

L’evento si terrà  il 10 Dicembre 2019 nella villa comunale, situata in Via Giuseppe Mazzini, 80053 Castellammare di Stabia (NA), alle ore 19:00.

Sono invitati a partecipare tutti i cittadini della zona e non.

Ci saranno molti stand che proporranno il loro castellotto  ed altri ,Si tratta di un biscotto con una dolcezza incredibile dagli ingredienti molto semplici, ma dal sapore unico e prodotti tipici.

A questo evento presenzierà il sindaco e parteciperanno  vari cantanti famosi come Emma Marrone e ci sarà  uno dei più importanti chef d’Italia, Antonino Cannavacciuolo, che decreterà  il miglior castellotto nella gara che si terrà alle 21:00 .

Per maggiori informazioni visitare le pagine Instagram e Facebook @the_official_castellotti.

 

Castellotto in villa (post)

Grande successo per l’evento “Castellotto” dove  passione, originalità ed internazionalità hanno caratterizzato la prima edizione.

La gara è stata vinta da vinta Didier Drogba ex calciatore di Chelsea.Il calciatore è prevalso sugli altri concorrenti tra cui Ilary Blasi,Diletta

Leotta,Ezequiel Lavezzi,Paolo Bonolis,Fabio Quagliarella e Fiorella Mannoia.

Il sindaco dopo la gara ha rilasciato una dichiarazione dicendo:

Didier Drogba 41 anni vincitore prima edizione “Castellotti”

“Vorrei ringraziare tutti i partecipanti e gli aiutanti.”

La prossima edizione,aggiunge il sindaco, si terra alla Cassa Armonica il 26 Dicembre 2020. Cosa aspetti? Potresti essere tu il prossimo vincitore.

PREMIO BISCOTTO – CITTA’ DI CASTELLAMMARE

Press Office: Apuzzo Giuseppe e De Martino Gaetano

Mobile:         + 39 340 5402210

Website:       www.stabiago.it

Insagram/Facebook the_official_castellotti

 

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